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Autorizzazione al funzionamento di struttura sanitaria: quando si presenta l'obbligo di richiedere l'autorizzazione? La normativa regionale in vigore elenca alcune specifiche attività per le quali è sempre necessario richiedere autorizzazione, ad esempio: odontoiatria ambulatorio chirurgico punto prelievi Tuttavia anche senza rientrare tra le attività elencate nella delibera regionale è possibile essere soggetti ad autorizzazione in funzione della tipologia di organizzazione societaria che gestisce l'attività sanitaria. In presenza di una società

Cos’è e dove si può trovare la Legionella? La Legionella è un batterio che può causare infezioni dell’apparato respiratorio. In alcuni casi il malato può sviluppare una grave forma di polmonite (Legionellosi) con conseguenze letali. È un contaminante comune delle acque (sorgive, fiumi, laghi) e da qui, attraverso le reti idriche pubbliche può raggiungere e contaminare impianti di abitazioni e aziende nonché strutture sanitarie come gli studi

L'attività di Studio Professionale, Ambulatorio e Poliambulatorio è soggetta ad autorizzazione al funzionamento ai sensi della normativa regionale in cui risiede l'attività. Per la regione Emilia Romagna la normativa di riferimento è la seguente: L.R. 22/19 L.R. 04/08 D.G.R. 2520/04 (odontoiatri) D.G.R. 327/04 La normativa di cui sopra stabilisce i requisiti necessari per ottenere l'autorizzazione al funzionamento di struttura sanitaria differenziando tra studio professionale, ambulatorio e poliambulatorio. La normativa indica Requisiti

Il decreto Milleproroghe, convertito in Legge 8/2020, impone al datore di lavoro l’obbligo di comunicare ad INAIL quale organismo accreditato è stato incaricato per effettuare le verifiche periodiche sul proprio impianto elettrico di messa a terra. La comunicazione deve essere trasmessa esclusivamente tramite il servizio informatico CIVA di INAIL A partire dal 28 di febbraio 2021 INAIL non rilascerà più credenziali di accesso. L’accesso ai servizi online sarà consentito solo

In Italia l’attività di smaltimento degli apparecchi radiologici è soggetto a normative ben precise. La fase di ritiro del prodotto e conferimento deve essere affidata a trasportatori e centri raccolta/smaltimento autorizzati. Nel caso specifico degli apparecchi radiologici siamo di fronte a rifiuti speciali e per questo vanno trattati da società iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali con autorizzazione al trasporto dei rifiuti pericolosi Cat. 5. Infatti gli apparecchi radiologici di tipo odontoiatrico

Nella precedente news (parte2) abbiamo visto che il titolare di uno studio dentistico professionale può assumere il ruolo di RIR - Responsabile Impianto Radiologico, ora vediamo nelle altre realtà cosa cambia. -AMBULATORIO ODONTOIATRICO Nel caso dell'ambulatorio odontoiatrico o di un poliambulatorio in cui sia presente un'area odontoiatrica, quindi di una società (snc, sas, srl), ci possono essere tre differenti situazioni: l'esercente (legale rappresentante) è un odontoiatra, in questo caso

Nella precedente news (parte 1) abbiamo riportato la definizione di legge del RIR - Responsabile Impianto Radiologico, ora vediamo chi può assumere l’incarico di RIR nello studio dentistico, ambulatorio odontoiatrico o poliambulatorio. -STUDIO DENTISTICO: il titolare dello studio è contemporaneamente l'esercente (titolare dello studio professionale) e lo specialista (odontoiatra) che esegue l'esame radiodiagnostico, quindi potrà assumere il ruolo di RIR per gli apparecchi radiologici di tipo odontoiatrico (endorale, ortopantomografo, telecranio, come

L'entrata in vigore del D.Lgs. 101/2020 sulla radioprotezione ridefinisce il ruolo del Responsabile Impianto Radiologico anche all’interno dello studio dentistico. Con una serie di news vogliamo individuare il Responsabile di Impianto Radiologico (RIR) nello studio / ambulatorio odontoiatrico evidenziando requisiti e compiti per questa figura al fine di valutare le implicazioni civilistiche e penali. La nuova normativa definisce: Responsabile di impianto radiologico il medico specialista in radiodiagnostica

Entro quanto tempo occorre redigere il DVR? Ci sono delle scadenze per l'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi? Ecco delle indicazioni precise che vi possono aiutare: entro 90 giorni dalla data inizio attività per le imprese di nuova costituzione entro 30 giorni dalla modifica lavorativa Il Documento di Valutazione dei Rischi, definito dal D.Lgs 81/08, deve adattarsi alle caratteristiche dell’azienda, sia in termini di contenuti che di periodicità

La normativa di sicurezza sugli estintori impone obblighi specifici e periodici di controllo. Il controllo periodico deve essere eseguito da una persona competente. In seguito si riporta una tabella di riassunto sulle periodicità di verifica e collaudo degli estintori

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